Sono davvero schifata dal comportamento della mia famiglia.
Io ho capito che il mio ex era un coglione, che sono stupida, che sono innamorata, che tutto quello che vogliono.
Ma dire che il mio attuale ragazzo è un delinquente perché la sera sta con la sua famiglia mi pare un attimo esagerato.


Sto per andare a cominciare il mio secondo lavoro.
Non sono sicura di essere nervosa, so stare dietro il banco di un bar.
Come al solito quello che mi spaventa di più sono le persone.
Arriverò a un totale di circa 60 ore lavorative a settimana .
Sono al secondo giorno di ciclo.
Penso morirò.
Ma almeno morirò ricca


Quanto sono stanca delle persone che si aggrappano alle piccole cose per cercare di buttarmi giù.
Il mio ragazzo è basso e magro, non sarà Brad Pitt, ma a me piace da morire.
Nessuno che mi chiede se mi fa stare bene, nessuno che mi chiede se mi fa ridere.
Io quando decido di parlare con qualcuno non lo decido in base all’aspetto fisico.
I miei parenti al posto di essere felici per me evidenziano il fatto che lavora lontano, è più basso di me, è straniero.
E buttano benzina sul fuoco dicendo che mi tradisce.
Non ho già abbastanza cose a cui pensare?


07.25 / 9
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http://raccontamidite.tumblr.com/post/65545202783/ci-sono-sere-in-cui-guardo-le-foto-che-pubblicano →

raccontamidite:

ci sono sere in cui guardo le foto che pubblicano alcune/i ragazze/i dei capolavori sui loro corpi e provo un po’ di nostalgia.
c’erano parole che mi ferivano ogni giorno e io non potevo controllare il dolore che mi infliggevano mia madre e mio padre.
ma il mio dolore, il dolore che mi procuravo…


Mio padre non c’era mai per me.
E se c’era urlava.
Non sono mai riuscita ad aprirmi con un uomo più grande di me senza pensare fosse un bastardo, senza pensare che sotto sotto parlava con me per scoparmi mentre la sua famiglia lo stava aspettando.
E sono stata con un uomo così, purtroppo.
Sono stata con un uomo così ma nonostante questo, nonostante D., nonostante mio padre, ora amo un uomo di diversi anni più grande.
Riesco a rapportarmi con due persone molto, molto più grandi di me.
Una di queste è Fabio, il mio Fabietto.
E l’altra è un cliente del mio bar a cui ho lasciato il mio numero.
Sono due persone che mi fanno stare bene.
Mi hanno conosciuta con pregi e difetti.
Soprattutto Fabio. Lui mi ha vista così ubriaca da non reggermi in piedi, mi ha vista sobria e mi ha abbracciata mentre piangevo seduta al tavolo di un bar.
Con Fabio ho parlato di tante cose e altrettante ne ho sentite da lui.
Fabio mi ha offerto giri infiniti di alcool e mi ha aperto gli occhi su molte cose.
Ha perso la donna della sua vita e suo figlio in un incidente, ha pianto di fronte a me.
E’ una di quelle persone che non voglio perdere.
Ha quasi sessant’anni e tante volte mi ha parlato come un padre parlerebbe alla propria figlia.
Poi G., il mio cliente preferito, mi aiuta a pulire il bar, mi prende in giro e mi chiede scusa, mi difende con chi alza la voce, mi accompagna a fare la spesa, mi manda messaggi stupidi per farmi ridere.
Mi dice che è contento quando dopo due ore seria scoppio a ridere per una sua battuta.
G. è un fenomeno.
Non si è mai spinto oltre, non ha bisogno di farlo.
E poi N., non so che ne sarà di noi, con la distanza e milioni di altri problemi.
Ci sono momenti in cui ci vedo così forti insieme che mi sento debole io.
Io di fondo sono debole, non c’è molto altro da dire.
Mi spavento, scappo.
Ma è un uomo con cui preferisco litigare faccia a faccia piuttosto che per telefono.
Di solito avevo paura, preferivo chiedere scusa e basta, senza passare alle urla.
Mi hanno chiesto se sono innamorata e lo sono, senza ombra di dubbio.
Sono innamorata perché mi fa venire voglia di vivere.


- sei sicuro di voler stare con me? Anche quando rompo le palle così e sono paranoica?

- quando sei così mi manchi ancora di più


emipensiraramente:

francescatesoro:

francescatesoro:

francescatesoro:

Funziona cazzo

Mi ricordo che quando ero ritornata da poco con il mio ex, avevo espresso il desiderio che la sera stessa volevo che mi tornasse a dire ti amo, e indovinate cosa mi ha tornato a dire dopo tanto tempo quella sera stessa? Mi ha detto ti amo…non so se sia una coincidenza o doveva andare così a prescindere, ma si è sempre avverato quasi tutto quello che chiedevo quindi non arrendetevi mai ragazze/i, non arrendetevi mai, credete in ciò che volete e in ciò che amate e lo avrete perché l’amore e le persone buone e che hanno dato tanto amore per gli altri vincono su tutto.

Dio si avvera sempre ogni volta qualsiasi cosa chiedo


se spera ancora!

emipensiraramente:

francescatesoro:

francescatesoro:

francescatesoro:

Funziona cazzo

Mi ricordo che quando ero ritornata da poco con il mio ex, avevo espresso il desiderio che la sera stessa volevo che mi tornasse a dire ti amo, e indovinate cosa mi ha tornato a dire dopo tanto tempo quella sera stessa? Mi ha detto ti amo…non so se sia una coincidenza o doveva andare così a prescindere, ma si è sempre avverato quasi tutto quello che chiedevo quindi non arrendetevi mai ragazze/i, non arrendetevi mai, credete in ciò che volete e in ciò che amate e lo avrete perché l’amore e le persone buone e che hanno dato tanto amore per gli altri vincono su tutto.

Dio si avvera sempre ogni volta qualsiasi cosa chiedo

se spera ancora!


Sto con un ragazzo che non parla di se con nessuno, eccetto me.
Mi ha telefonato e mi ha detto che la sua serata con gli amici è composta da fiumi di Montenegro e discorsi su di me.
Non so se è normale che mi senta così felice.
E’ che se parla di me significa che un po’ ci tiene.
Lui che non parla mai di niente di personale.
Di me ha raccontato qualcosa.
Mi sento importante. Mi sento bella, anzi bellissima.
Mi sento amata.
Forse sono poco normale ad emozionarmi per queste cose, ma non pensavo di trovare l’ amore dopo tutto quello che ho passato.
Invece ce l’ho tra le mani, al telefono, tra i capelli.
Ho l’amore qui con me e non mi sembra vero.


Mi ha risposto finalmente.
Ho l’assurda capacità di immaginare la gente morta appena il telefono segna spento.
Quindi tutta la fame che mi era meravigliosamente passata per l’ansia è tornata e vorrei mangiarmi una pizza e un kebab e un’altra pizza.
Invece sto preparando il minestrone.
Che tristezza.


Il mio ragazzo lavora a 20,30 metri d’altezza, sotto il sole, con travi otto volte più grandi di lui.
E ha il telefono spento da un’ora.
Non so come descrivere il panico che mi sta divorando in questo momento


07.22 / 30
viareblog
Dimmi solo se è possibile raccontare una cosa del genere a qualcuno e sperare che capisca davvero.
— David Grossman (via raccontamidite)

Mi aspetta la psicologa tra venti minuti e non ho il coraggio di alzarmi dal letto per andare da lei.
Mi sento incatenata da mille pensieri e non riesco a muovermi.
L’ultima volta ci mettevo cinque minuti a rispondere ad una sua domanda.
Stavo in silenzio, mi mancavano le forze di aprir bocca ed elaborare una frase di senso compiuto.
Non ce la faccio.
Davide che cazzo hai fatto.


Prima a lavoro mi sono tagliata.
Era carino vedere il sangue che arrivava piano da sotto la pelle.
Mi ha ricordato tanto quando mi tagliavo e non mi è mancato per niente.
Era solo bello il sangue, il pensiero che mi ero fatta male finalmente e che qualcuno avrebbe detto “poverina”.
Cerco più attenzioni adesso rispetto a quando ero io a farmi male da sola.
I tagli non erano una richiesta d’aiuto per gli altri, ma per me stessa.
Mi chiedevo aiuto e mi scrivevo segreti sulla pelle, per raccontarmeli senza che nessuno sentisse. Sapevo leggerli solo io e la cosa mi mandava su di giri.
Ero una ragazzina emozionata perché aveva un segreto da mantenere e si sentiva forte e fiera.
Non dicevo niente a nessuno.
Ora appena mi rompo un’unghia mi vien da chiamare il giornale locale e chiedere che scrivano un articolo su di me.
Ho mal di testa e mi vien da vomitare. Ho freddo ma se mi copro ho caldo.
E non ho voglia di scrivere, ma stasera ho rivisto C. e sono passata al Bacaro.
Mi manca il Bacaro.
Era il mio bar, casa mia, il mio rifugio dallo schifo che vivevo ogni giorno.
Io andavo li e ci stavo anche 4,5 ore.
Parlavo tanto e ridevo e non pensavo che stavo male.
Ero al Bacaro e il resto del mondo scompariva, mi piaceva un sacco.
Sono passata lì davanti per vedere Fabio, ma non c’era lo stronzo.
C’era l’altro stronzo per eccellenza, il mio piccolo grande amore, il mio ricordo più stupido.
Era lì con la sua maglia rosa del cazzo e mi guardava pensando che ora sto con un altro e lui non può più scoparmi.
Questo gli brucia, non potermi più spogliare.
Ma a me non interessa.
E’ bello fare l’amore, ma non è essenziale, forse non sono normale.
Con C. non poteva funzionare anche per questo, anche se era il minore dei motivi.
Per lui il sesso era al primo posto, per me al terzo o quarto.
Ma lui è un maschio (uomo mi sembra un complimento) e gli basta solo togliersi i jeans per essere felice.
A me bastava guardarlo.
Eravamo incompatibili onestamente, anche se ci volevamo bene(o male).
A volte ho l’impressione di sentire la sua mancanza, ma mi manca il mio ragazzo in realtà, lui gli somiglia.
Che poi non gli somiglia per niente, se non per la nazionalità, l’età e l’altezza.
Tutto questo per dire che mi manca N. e domani ho la psicologa e non ho la forza mentale di andarci.