Anonimo
Vuoi saperla una cosa? Anche io mi sento attratta sempre da uomini molto più grandi di me. E non potrei nemmeno collegare questa cosa a qualche specie di trauma infantile o a qualche mancanza perché sono l'esempio vivente di una vita felice un'infanzia serena e una famiglia meravigliosa. Quindi credo che sia semplicemente una questione di gusto. Nulla di cui preoccuparsi. Finché la cosa non ti crea problemi gravi non c'è bisogno di desiderare la morte per questo.

Non sai quanto sono contenta di sapere che non sono l’unica.
I due discorsi erano collegati molto male.
Non desidero la morte per questo, ma spesso immagino di passare una vita a rovinarmi in ogni modo possibile con un uomo che ha 30 anni in più di me solo perché sento di non meritare niente di meglio.
L’ultimo uomo con cui sono andata aveva 55 anni e ci sono stata in un periodo in cui la mia vita stava cadendo a pezzi. Sono stata con lui e intanto bevevo come uno schifo e pensavo fosse quello che meritava una persona come me. Ora la mia vita sta precipitando di nuovo.. O forse semplicemente non mi sono mai ripresa davvero. E ho paura di rifare l’errore di prima, ovvero lasciare il mio ragazzo e stare con un deficiente solo per sentirmi un po’ più viva.
So che sembrano frasi sconnesse, ma non riesco ad esprimere a parole tutti i pensieri che ho.
Ti ringrazio comunque mi sento un po’ più sollevata a sapere che c’è qualcun altro come me


Ho la strana tendenza ad andare con uomini che hanno come minimo 25 anni in più di me.
Vorrei distruggere la mia vita e vedermi morire bevendo.


Dentro sono solo rovine e pezzi di me saltati in aria dopo mille implosioni.
Sto per esplodere.
Mi hanno detto “sei come un vulcano e ti manca poco per travolgerci tutti”.
Manca davvero poco.
Sento le urla salire dallo stomaco e arrivare alla bocca.
Non ce la faccio, non so dove andare, non so cosa fare e per quanto io possa parlarne non c’è una soluzione.
Mi sento braccata, messa all’angolo.
La notte mi sveglio piangendo, non ho più la forza per farcela. Penso spesso che l’unica soluzione sia farla finita.
Non vedo la luce da nessuna parte.
Vorrei qualcuno entrasse dentro la mia testa e mi dicesse “devi fare così. Devi andare di là, devi dire questo”.



In notti in cui mi sento così vuota penso al 55enne e penso che avrei bisogno di sentirmi dire da lui “zero problemi, solo soluzioni”.


Vorrei solo che qualcuno capisse quanto è difficile vivere in una società razzista.
E quanto è doppiamente difficile vivere in una famiglia che finge di essere aperta, ma se potesse bruciare tutti gli stranieri in Italia lo farebbe.
E soprattuto vorrei che qualcuno capisse quanto è difficile amare un ragazzo albanese, starci insieme da sette mesi e sentirsi dire ogni giorno che è un delinquente che se ne approfitta.
Il mio ex è italiano, eppure il male che mi ha fatto lui non me l’ha mai fatto uno straniero.
Lavorava tanto e voleva tradirmi, mi ha messo le mani al collo, mi ha fatto pensare che sarei morta al mare.
Sembra che nessuno si ricordi il motivo principale per cui sono tornata in terapia.
Per colpa di un italiano ho passato mesi a vomitare e a piangere dalla paura e dal rimorso e dal senso di colpa.
Per colpa di un italiano avevo paura ad uscire di casa.
E ora grazie ad un albanese ho ricominciato a credere che l’amore è l’unica cosa che ci salva dalla vita.
Da mesi sono in terapia perché ho ancora attacchi di panico quando un uomo si avvicina a me.
Ma questo non se lo ricorda nessuno.
Ho bevuto quasi fino al coma.
Ho ancora problemi con lo stomaco quando sono troppo nervosa.
Eppure tutti pensano che l’albanese sia un delinquente e l’italiano un santo.
Vorrei che qualcuno mi dicesse “ti capisco”.
Mi sento l’unica al mondo.
Non pensavo potesse essere così difficile vivere una relazione.


Ci sono litigate in cui mi vien da pensare che stiamo solo perdendo tempo.
Potremmo lasciarci, potremmo andare ognuno per la sua strada.
E’ che a me la mia strada non piace tanto, sola e al buio.
Preferisco farne una con te, una qualsiasi, ma insieme.


Ti ricordi che ti adoro?

E tu ti ricordi che ti amerò per sempre?


Anonimo
Non riesco a smettere di pensare ad un ragazzo della mia compagnia. Una sera un anno fa un drink mi aveva dato il coraggio di ballarci insieme e aveva cominciato a scrivermi un po',e ci siamo avvicinati, ma ha amiche con cui ha legami molto più forti e diversi rispetto a quello che ha con me. Due settimane fa sembravamo piuttosto vicini, ieri ci siamo rivisti e non c'entravamo niente,e non so perché mi fa soffrire un sacco,e a volte vorrei dirglielo,ma ho paura. Se avessi immaginato tutto? Scusa

Scusa il ritardo, sono entrata ora..
Comunque non capisco perché devi pensare al rapporto che ha con le sue amiche. Tu non sei loro.
Non farti influenzare da questo, è normale che il vostro rapporto sia diverso e meno intimo, non vi conoscete abbastanza bene. Secondo me dovresti provare a chiedergli di uscire una volta insieme. Trova una scusa qualsiasi. Non avere paura, probabilmente lui si sta facendo tanti problemi quanto te.


Il mio istinto materno comincia a farsi sentire un po’ troppo presto.
O forse è solo il mio bisogno di sentirmi meglio.
Stare da sola, avere qualcosa a cui pensare.
Sono terrorizzata dal futuro.
E ci sono bambini ovunque.
In tv, per strada, al bar, in tutti i film che guardo.


10.04 / 16
viareblog

la droga. la droga. la droga. i soldi. e padova. e ancora la droga. la droga prima di tutto. prima di me, sempre. →

raccontamidite:

cosa siamo? cosa siamo stati? siamo mai stati qualcosa?
ho deciso di lasciarti andare.
sei uguale a lei.

correvamo in macchina e fuori dal finestrino scorrevano le immagini di un paesaggio triste e un tramonto bellissimo.
siamo arrivate, scendi, mi dici ‘resta in macchina’.
resto.
torni con dei…


Non sono mai stata vittima di bullismo da parte di chi non conoscevo, ma da parte di chi viveva in casa con me.


Pensarci così forte che quasi ci chiamiamo.
Ha lasciato il telefono in macchina da me e me ne sono accorta quando ero quasi arrivata a casa.
Ho pensato mi stesse aspettando fuori, sono tornata indietro subito e quando ho girato nella sua via sapevo che l’avrei trovato fuori dal cancello. E così è stato.
Lui si è girato sorridendo, sapendo già che in quella macchina c’ero io.
Ci eravamo dati appuntamento solo pensandoci.
Perché potevo tornarmene a casa e non tornare indietro, e lui poteva entrare subito senza aspettare tornassi.
Per quanto possa sembrare stupido, ho sentito che mi stava aspettando.
È una cosa così forte che non so spiegarla, non ci sono parole abbastanza grandi per descriverla.
E lui è il mio grande amore.