La depressione esiste.
E fa paura da morire


Non può essere depressione.
Questi momenti vuoti, questa mancanza di memoria, questo continuo pensare che non valgo niente.
Non è depressione, è solo un periodo.
“Cerchi un modo per sentirti viva e l’unico modo che conosci è il dolore fisico misto a paura. Per questo cerchi uomini violenti e per questo senza rendertene conto ti tagli”.
Non è depressione, non è così.
Non cerco il dolore.
Non va bene, non va bene.


Avrei tanto voluto dirlo subito.
Avrei dovuto farlo.
Ma la paura ci blocca.
Chi ha scoperto la depressione sa di cosa parlo.
E io pensavo di esserne uscita.
Ero davvero sicura di stare bene.
Poi è arrivato l’alcool e l’adrenalina e le bruciature e i graffi sulla schiena.
“Ma a te ci pensi mai?”
“Se penso a me stessa mi accorgo di non essere niente. Io sono il mio lavoro e la mia famiglia e gli amici e N. Io sono vuota. Non so fare niente. Nessuno sport, nessuna dote particolare, non mi ricordo niente di scuola. Non so niente e non sono niente”.
“Parliamo della depressione?”
E’ la parola peggiore potesse usare.
Ho paura.
Non ho fatto altro che dire alla mia psicologa che sto bene.
Il lavoro va bene.
A casa va bene.
Con gli amici va bene.
Con N. va meglio.
Sto bene.
Sono vuota e sto bene.
Non sono più depressa, non penso di suicidarmi, non mi taglio più volontariamente.
Non voglio più parlare della depressione, mi fa paura.


I messaggi stupendi della mia psicologa.

I messaggi stupendi della mia psicologa.


jonesilviolinista:

non me li aspettavo
tutti questi addii
pensavo che ogni cosa che amavo
poi rimaneva mia


Non vorrei offendere nessuno, ma le persone che registrano messaggi su whatsapp mentre camminano per strada da sole mi fanno un sacco ridere


08.26 / 86
viareblog
love-tupac:

leo

love-tupac:

leo


Non so con che coraggio N. é riuscito a lasciarmi piangere in un parcheggio da sola senza neanche girarsi.


Di solito la gente pensa che lavoro così tanto solo per i soldi.
Non capisco cosa c’è di così difficile nel capire che amo questo lavoro più di ogni altra cosa.


N. è tornato.
A Brescia ha preso un braccialetto, a Torino un portachiavi e a Milano questo.
“In ogni posto in cui andrò prenderò qualcosa da portare a te.”
-The world looks beautiful when I am with you.-
Non credo ci sia niente di più vero.

N. è tornato.
A Brescia ha preso un braccialetto, a Torino un portachiavi e a Milano questo.
“In ogni posto in cui andrò prenderò qualcosa da portare a te.”
-The world looks beautiful when I am with you.-
Non credo ci sia niente di più vero.


N.

"Sai cosa faccio io intanto? Ti amo. E se anche tu mi ami dimmelo per favore. Perché lo fai tutti i giorni ma non me lo dici e io ho bisogno delle parole.
Io ti amo e non avevo il coraggio di dirtelo, avevo paura fosse sbagliato, avevo paura mi rispondessi che non mi amavi e l’hai fatto. Ma io te lo dico lo stesso.”
“Non ho mai detto che non ti amo. Cosa vuoi? Che te lo dica? Devo dirti che ti amo? Qui da voi ha perso significato. Lo si dice a tutti e dopo due mesi ci si odia. Io ti avrò sempre nel cuore. Vedi, tu sei andata con un altro appena ci siamo lasciati, ma io sono qui perché per essere felice devo sapere che lo sei tu. Quindi per me dirti che ti amo è un’offesa, perché è diventata una parola vuota qui in Italia.
Però non so, ti amavo prima e non è mai cambiato se vuoi saperlo. Guarda che casino di merda abbiamo fatto”.


Per ogni abbraccio dato o ricevuto c’è una parte di me che torna al suo posto e un’altra che si spezza.


Ma forse è proprio questo.
Se lui mi avesse tradita e fosse tornato indietro come sono tornata indietro io, l’avrei perdonato.
Se lui dopo che ci siamo lasciati fosse venuto da me urlando che si stava buttando via perché niente aveva più senso, io avrei fatto un passo indietro e l’avrei ripreso.
Perché lo amo.
E forse proprio questo lui non mi ha abbandonata, nonostante il 55enne.
Forse l’ha capito che non sto mentendo.
Forse ha capito che non mangio e non dormo e non vivo più da quando lui se n’è andato.
Anche se dice di no.
E forse proprio qui sta l’amore. Il nostro.
Stare insieme anche nello schifo più totale, come avevo già scritto.