Sono le 04:31 e sono sul divano in cucina che penso alla notte in cui c’eri tu qui da me.
E nonostante il dolore alle gambe so che se tu fossi qui riuscirei a dormire.
La cosa più brutta è che sono stanca da morire e in cinque giorni avrò dormito si e no 10 ore.
Per fortuna mi sono licenziata e ho finito i giorni prima che l’allergia diventasse così forte.
Ho appena fumato una sigaretta e mi viene da vomitare.
Voglio solo dormire, Dio ti prego aiutami.


- Per quanto le cose possano andare male tu sei la parte bella della mia vita.

- tu sei sempre la cosa più bella della mia vita


Non auguro a nessuno di avere l’orticaria per cinque giorni e non riuscire a dormire e non riuscire a respirare e a mangiare e a rilassarsi per il prurito e il dolore.
Davvero, non so se c’è qualcosa di peggio al mondo.


Anonimo
Ci ho già provato, ma lei è già impegnata ed ha già deciso che non riuscirà a lasciare il ragazzo, evidentemente non sono abbastanza, ma tanto ci sono abituato. Non sono mai abbastanza. Non mi resta che farmelo andare bene. Ma ora "raccontamidite"

Scusa sono un disastro, ho capito chi sei e ho provato a risponderti privatamente.
Ma credo di averti mandato un messaggio a metà, a meno che non abbia direttamente eliminato la domanda.
Riscrivimi senza anonimo che io non posso scrivere a te :)


Anonimo
Ho 18 anni, sono un ragazzo. Sono innamorato. E questo è un brutto periodo per me, perché la ragazza di cui sono innamorato non ha il coraggio di compiere un passo importante ma difficile per stare insieme. Io sono impotente, e devo rinunciare a lei.

Perché rinunciare prima ancora di aver provato?
Sicuramente non sarà facile, questo è poco ma sicuro, ma per lo meno provateci, cos’avete da perdere?


Dio ti prego, vorrei solo dormire.


Anonimo
"Raccontamidite" significa che ti fa piacere se le persone ti parlano di loro stesse?

Si perché so quanto può essere importante sapere che qualcuno vuole ascoltare quello che hai da dire.
E a me fa star bene essere d’aiuto agli altri in qualche modo



09.11 / 79
viareblog

diononesistedecidoio:

non mi reputo una persona matura, anzi, so per certo di non esserlo ma se c’è un problema, io, da persona “normale” mi alzo le maniche e cerco una cazzo di soluzione.
non sto mai a piangermi addosso, ho imparato che le lacrime aiutano ma non risolvono niente.
lo capisco, ci sta il pianto ma bisogna reagire, combattere, stare sempre a testa alta e dimostare di essere forti anche quando non lo si è.


Pensare che io c’ero

Pensare che io c’ero


Penso spesso che il fatto che il mio ragazzo sia albanese disturba molte persone.
Quando mi chiedono “ce l’hai il fidanzato? Ah si? E com’è con te?” glielo descrivo senza problemi.
Dico che ci sono alti e bassi, che non mi fa mancare niente, che mi tratta bene, ma che come in ogni coppia ogni tanto si litiga.
Allora mi rispondono “si è normale, sono contento che tu abbia una brava persona affianco”.
Poi mi chiedono di dov’è e rispondo “Valona”.
“Valona? Albania? Ah ecco, è un albanese di merda, ti picchia? Povera ragazza sei costretta a stare con lui”.
Ma come? Se fino a un minuto fa ero fortunata?
Tante volte vorrei dire che sono stata picchiata Da un ragazzo italiano, non da un albanese.
Vorrei dire che mio padre è italiano e picchiava mio fratello fino a farlo svenire.
Ma poi sto zitta.
E quando mi chiedono cosa mi piace di lui rispondo la sua lingua e il suo accento, oltre a tutto il resto.
Ogni volta sembra abbia bestemmiato in chiesa, durante il minuto di silenzio, la domenica di pasqua.


Ho pianto tanto tra le braccia di N. e riuscivo solo a dire
Fa male
Uno pensa che sia facile ma non lo è
Fa male da morire, è quasi un dolore fisico
Aveva dei buchi enormi
Era senza pezzi di carne
Fa male
Non lasciarmi


Ho sentimenti che si rincorrono e quando si incontrano si prendono a pugni.
Em una cosa così forte, quando succede, che io smetto di esistere per qualche momento.
Me ne sono accorta prima in farmacia.
Avevo bisogno delle gocce, pensavo che sarei stata meglio.
Poi si sono presi.
E io battevo il piede per terra e spostavo lo sguardo da un cassetto all’altro del mobile di fronte a me.
Sudavo e non pensavo.
O come adesso.
Si sono scontrati anche adesso.
Ho avuto la sensazione terrificante che tutto il mondo stesse per precipitarmi addosso.
Letteralmente parlando.
Pensavo sarebbe avvenuta una catastrofe.
Poi si lasciano, questi sentimenti, e io sto un po’ meglio